why is a raven like a writing desk ?
Girl:  "Am I pretty?"
Boy:  "No."
Girl:  "Do you want to be with me forever?"
Boy:  "No."
Girl:  "Would you be upset if I walked away?"
Boy:  "No."
Girl :  "Would you cry if I died?"
Boy:  "No."
  She had heard enough and was hurt so she walked away with tears rolling down her face.
  The boy grabbed her arm, and said, "Also, I fucked your best friend."
neracomeossidiana:

ehisofi:

"Mi chiese di farla restare senza parole..allora io la baciai."

ah.

neracomeossidiana:

ehisofi:

"Mi chiese di farla restare senza parole..allora io la baciai."

ah.

dutchster:

he looks so pleased in the end “DID YOU SEE THAT?”

dutchster:

he looks so pleased in the end “DID YOU SEE THAT?”

jensens:

(feel free to delete my commentary)

omg the character development though. 

In the first four gifs, Hatter’s all stone and coldness, his eyes hold no warmth for her and he’s just sort of scowling because he can’t be bothered to care. But when she looks at him when he says her name, his face completely changes. He holds out his hand, his eyes go soft and his voice does too, and that last gif - where he’s leading her off the ledge - to the naked eye might seem as though the coldness has returned. But that intensity is him realizing that he does care about this Oyster, and that he’s resolved not to let anything hurt her; not even himself.

so-personal:

everything personal

so-personal:

everything personal

freakysad:

"sometimes I stand in the rain and imagine what it would be like if I was a different person"

freakysad:

"sometimes I stand in the rain and imagine what it would be like if I was a different person"

❝ Lei era fatta così, amava a modo suo. Era una ragazza strana, dicevano. Amava tanto, sì, ma in un modo particolare e forse era per questo che ancora era sola. Perché in realtà lei era una ragazza da piccole cose, da gesti gentili, più che eclatanti. Era quel genere di ragazza che si vestiva senza voler apparire appariscente, che era sempre e comunque accompagnata da un libro, e quando mentre leggeva sorrideva… com’era bella. Avresti potuto guardarla per ore mentre leggeva e non sarebbe mai stato uno spettacolo noioso. E dicevano che non le piacessero le dichiarazioni esagerate. I “ti amo” le facevano un po’ paura, perché aveva sempre il dubbio di non aver capito cosa fosse l’amore, nonostante in realtà lo avesse capito da tempo, ma sai, lei era sempre insicura. Credeva di più nel prendersi per mano e dirsi “ehi, guarda un po’, nonostante tutto, siamo ancora noi”, e le bastava per essere felice un giorno intero, una settimana intera, una vita intera. Non le piacevano i gesti troppo romantici, li considerava banali. A uno striscione con la scritta “sei la più bella del mondo” preferiva una lettera da poter conservare nel suo libro preferito. A un mazzo di rose per San Valentino, preferiva una rosa colta in un giorno qualunque. Non era un tipo da amore urlato, lei. Era un tipo da amore sussurrato, davvero, quell’amore da una voce così bassa che gli altri forse non avrebbero mai sentito, ma lui l’avrebbe sentito eccome, lei lo sapeva… sapeva che ovunque fosse, la sua anima gemella avrebbe teso l’orecchio per accorgersi di lei. Era fatta così. Era un tipo da abbracci, da baci sulla fronte, era quella che appariva tanto fragile e poi era pronta ad affrontare tutto. Solo che era una ragazza silenziosa in un mondo che faceva tanto rumore. E una come lei non potevi trovarla, lei andava cercata perché si nascondeva bene, ma nessuno sembrava avere tempo per accorgersene. In ogni caso lei non sembrava avere fretta. Mentre sognava, aspettava. ❞

— lezionidivoloperprincipianti (via lezionidivoloperprincipianti)

❝ Certi “a dopo” non ho capito a quale mese o anno si riferiscono. ❞

urlandocontro-ilcielo (via urlandocontro-ilcielo)

infatti si.

(via bel-culetto)